26 Ott |
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Il tempo rimasto per cambiare rotta al mondo è scarso. La popolazione mondiale è cresciuta ad un ritmo vertiginoso concentrandosi sempre più nelle aree urbane. Il fabbisogno di risorse necessarie per sostenere l’attuale modello di sviluppo (ed i suoi scarti) ha un impatto sull’ambiente non più sostenibile, mette a rischio la sopravvivenza sul pianeta della specie umana e di molte altre specie viventi. Il crescente divario tra chi ha mezzi e chi non ne ha minaccia la coesione sociale della maggior parte delle società esistenti. E’ urgente correre ai ripari. Senza una domanda forte di futuro e sostenibilità, gli interessi contingenti prevalgono nelle decisioni ed il cambiamento è troppo lento. I giovani sono il corpo centrale e più numeroso della popolazione mondiale e, per tre decenni, rappresenteranno la maggior parte degli elettori, consumatori, educatori, attori sociali... nonché i principali portatori d’interesse in un futuro sostenibile. Nonostante ciò, sono sottorappresentati quando si definiscono e mettono in pratica le politiche così come sono poco considerati i loro argomenti, la loro forza, le loro proposte quando si prendono le decisioni, nella società e nelle istituzioni. Per invertire la rotta, i giovani devono partecipare ai processi decisionali. Le scelte dei governi locali e territoriali, le decisioni degli abitanti delle città e dei loro rappresentanti sono determinanti per ogni possibile percorso verso uno sviluppo sostenibile: dalla qualità delle costruzioni ai programmi sociali, dalle reti di distribuzione dell’acqua a quelle dell’energia, dipende il futuro. Influenzare le scelte nelle aree urbane e sul territorio significa incidere concretamente sulle trasformazioni della società. |